Imola in televisione (parte seconda)
La televisione di Imola e degli imolesi…non ci siamo ancora!
Nonostante la rarefazione del palinsesto che ha favorito la sistemazione qualitativa della programmazione giornaliera e nonostante la veloce crescita professionale di buona parte dello staff giornalistico dell’emittente locale imolese ci sono ancora troppi punti oscuri!
In realtà Canale 11 non è altro che un contenitore piuttosto informe di qualche buona idea, tanta buona volontà ed un sacco di “marchette” pubblicitarie.
Da cosa è costituito il male? Dalle marchette? Certamente nooooo!
E’ ovvio che una televisione privata per sopravivvere debba attingere in modo importante alle risorse economiche del territorio in cui si propaga. Il problema è il contenitore informe!
Sono poca cosa un appuntamento mattutino di rassegna stampa ed un contenitore pomeridiano di intrattenimento vario per puntellare il palinsesto di una televisione che voglia attribuirsi un valore giornalistico locale. Lo stesso telegiornale giornaliero mescola sovente carte di mazzi diversi, allineando cronaca territoriale, forzature pubblicitarie ed informazione di servizio in modo troppo disinvolto.
Nessuno cerca la perfezione formale in un canale che nel telecomando sta oltre la doppia cifra e probabilmente può pure risultare simpatico trovare i propri concittadini rivestiti di un’aurea goffa, un pò comica e pecoreccia. Altra cosa però è miscelare con discutibile perizia in una poltiglia priva di punti di riferimento contenitori che seppur diversi per loro natura, potrebbero tranquillamente essere ordinati, con mano consapevole, e presentati in modo più gradevole. Continua…


2 February 2009 

@Luca
Si è cosi, in effetti ne faccio parte
Hai fatto una valutazione economica certamente giusta.
Non so, ma tu saresti un ottimo direttore commerciale, a meno che tu non ne faccia già parte in qualche modo.
Un saluto.
@dany
Di tv ne sai certamente molto anche tu, potrei dire con la convinzione di non sbagliarmi che in un qualche modo fai parte del circuito : )
E per questo capisco ed apprezzo la tua fiducia sul mondo delle tv private e su Canale 11 in particolar modo.
Tuttavia sono troppi i nervi scoperti del sistema. Per tenere in piedi una tv privata servono grossi capitali a perdere…e non voglio addentrarmi nella pericolosa valutazione sull’origine di tali capitali, oppure la presenza di un gruppo (come nel caso di Canale 11), fortemente radicato sul territorio grazie ad altre emittenti, sostenuto dalla redditività di settori diversi in cui il gruppo abbia diversificato i propri investimenti e favorito dal sistema dei contributi che in Italia, ma ad onor del vero anche in Europa, premia da sempre in modo inversamente proporzionale alla reale necessità: chi ha più cose prende più contributi chi ne ha meno non ne prende.
Nel primo caso è più facile (ma non sicuro) che la qualità del prodotto sia perseguita, nel secondo l’esigenza di qualità diminuisce drasticamente a favore di un piccolo esborso economico.
@Luca
Penso tu ne sappia molto di tv e non so come darti torto o trovare altre motivazione valide per definire questa situazione.
Spero solo che Imola e il suo comprensorio abbia una tv radicata e forte e che questa sia Canale 11, perchè in questo modo può aumentare la raccolta pubblicitaria e aumentare la sua “soppravvivenza”.
@dany
Non concordo sul fatto che Canale 11 non sarebbe in grado di sopravvivere senza il cordone ombelicale di Videoregione. E’ vero che la parte più importante per una tv privata ovvero la frequenza di trsmissione è in mano a Videoregione, ma per il resto, ovvero produzione, postproduzione e direzione commerciale, con le idee chiare ed un pò di esperienza operativa credo che il bacino di Imola fornirebbe sufficienti occasioni per stare in piedi ed offrire un prodotto valido. Siamo nell’era del digitale, i prezzi faraonici che caratterizzavano la realizzazione di produzioni video ai tempi dell’analogico hanno perso per strada un paio di zeri ed anche i tempi operativi sono diminuiti sensibilmente…ora è veramente solo questione di conoscenza e capacità.
Sempre che, mi sembra doveroso dirlo, lo staff di Canale 11 non sia imbrigliato su queste posizioni da ordini di scuderia del gruppo. Tutto è possibile. Ma a prescindere dalle motivazioni, la conclusione, che è quella che conta, è che Imola continua a non trovare un mezzo televisivo che la rappresenti a pieno e che funga da volano economico.
@Luca
In effetti manca questa spina dorsale, manca il fatto che un cittadino Imolese abbia come riferimento CANALE 11 per tutto quello che succede nel comprensorio.
La tua critica è giusta, ma CANALE11 è legata a VideoRegione, non è una colpa questa sia ben inteso è solo che non essendo completamente autonoma deve dividere il palinsensto, anche perchè fosse da sola non penso potrebbe esistere.
Anche per questo motivi gli è difficile imporsi con contenuti, idee vere e personaggi.
@dany
…E’ vero quello che dici, nessuno afferma il contrario, non si discute la necessità di una televisione locale di essere “commerciale”, è invece discutibile a mio avviso l’incapacità di imporre alla programmazione una linea condivisibile, la mancanza di una spina dorsale che permetta la coesistenza dignitosa di informazione e marchette, senza che le due cose si debbano necessariamente fondere. Io sarei addirittura per una politica pubblicitaria più marcata e spudorata, purchè inserita in un palinsesto fatto di idee vere, di contenuti, di personaggi.
quelle che è scritto è sicuramente vero, ma non è facile tenere in piedi una piccola tv locale, i costi sono alti e fare un buon tg è difficile perchè il tg ha solo dei costi e non incassa nulla e dunque ci si orienta verso gli “speciali”. Migliorare certamente si deve sempre fare, ma non è semplice, si fanno delle scelte: ho mettere di continuo in onda cartomanti o giochi trappola, oppure stare nel territorio e mandare in onda spot dei nostri commercianti, forse un pò troppi e troppi ripetitivi, ma servono a fare utili. Altrimenti si lascia tutto e si vende tutto alle grandi tv o aziende che in questo periodo cercano di accapparrasi piu frequenze possibili per avere poi meno concorrenti quando il tutto andrà in digitale.
Sul 9? E’ sicuramente un errore del passato : )
Se non sbaglio il ch è il 62 ovvero quello che un tempo traghettava “videoregione”…forse chi ha sintonizzato i canali era un patito della musica da balera?!
Io ce l’ho in prima battuta, sul 9…
E’ la mia sveglia mattutina con la rassegna stampa (e a volte devo dire che poi mi vado a prendere il giornale in edicola).
Per il resto sono d’accordo con te: soprattutto non sopporto gli ‘speciali’, 3 su 4 sono pubblicità al 100%!