TERREMOTO AD IMOLA – PIER LUIGI IGHINA

Pier Luigi Ighina

Pier Luigi Ighina

Terremoto ad Imola alle 22.20 del 5 aprile 2009, dai piani rialzati si avverte distintamente il movimento che genera come al solito stupore e paura.
4.3 di magnitudo è il responso dei sismografi. Una scossa riconoscibile ma che fortunatamente non provoca danni materiali, stando ovviamente alle notizie delle prime ore successive al sisma.

Ogni volta che la terra trema ad Imola non si può non tornare con la mente ad un personaggio che con il proprio umile carisma ha popolato la fantasia della città di Imola e agitato le acque del sapere scientifico internazionale per lunghi anni.

Questi i tratti biografici principali:
Pier Luigi Ighina Nasce a Milano nel 1908. Mostra fin da ragazzo attitudini verso lo studio della natura e del magnetismo naturale. Di lì a qualche anno ha frequentato le più autorevoli scuole di Milano come tecnico in elettronica e radioelettronica, tanto che fu chiamato a lavorare come collaudatore prima alla Magneti Marelli, poi alla CGE, e successivamente alla Grande e prestigiosa Ansaldo Lorenz di Genova. Di seguito ha fatto dei corsi di specializzazione in Sistemi Radiotelevisivi e nel 1926 scelse di arruolarsi come volontario nella Marina Militare: ed è lì che fece il primo incontro con Gugliemo Marconi, il quale scelse lui (dato le comuni attitudini) come collaboratore segreto per poter portare avanti gli studi sul Ritmo Sole-Terra e sugli studi di Madre Natura, per più di dieci anni stette a fianco di Marconi facendo le più autorevoli scoperte, come la separazione e l’emissione del Monopolo Magnetico Positivo e Negativo da una elettrocalamita con il metodo di scintillazione (sulla costruzione e il funzionamento di tale tecnologia rihiedendo, a suo tempo, al Ministero dell’ Industria il rilascio del brevetto per invenzione) . La macchina a scintillazione per la produzione di Monopoli Magnetici, Accumulatori di Monopoli, Apparecchio per lo scioglimento dei metalli e composti a distanza, e tanti altri.”
(http://www.geocities.com/mangiasmog/ighina/index.html)

Ighina, scomparso nel 2004, faceva parte di quella categoria di persone che per loro natura o per le cose che fanno e dicono sono costrette all’incomprensione e allo scherno, a prescindere dalla pertinenza e correttezza delle loro affermazioni.

Quelli che, generalizzando, vengono definiti “precursori”, troppo proiettati nel futuro per poter essere compresi dai propri contemporanei.
Tuttavia credo che Imola, per la sua naturale tolleranza verso la convivenza con le realtà sanitarie che ospitavano la massima espressione della diversità cognitiva ed espressiva del paese, fosse uno dei pochi posti in Italia in grado di accogliere e “comprendere” un signore così scomodo.
Scomodo per la scienza, o forse solo per una parte di essa, assai comodo invece per una città produttiva che esprime più frequentemente con le mani e con il cuore che non con il cervello il proprio contributo all’umanità.

Ogni contributo in termini di info, notizie, opinioni, ricordi, curiosità è gradito. Grazie

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Ighina, come tutti i personaggi scomodi, era osannato o infangato con la medesima facilità. Ad Imola semplicemente canzonato con affetto. Alla gente piaceva soffermarsi ad ammirare le sue strane “macchine”, alcune in bella mostra nel giardino dell’abitazione sede dei suoi esperimenti, all’angolo fra Via Romeo Galli e Via Musso, e pensare che proprio un imolese era in grado di far piovere o al contrario di diradare le nuvole in cielo, di allontanare i terremoti, di risanare le cellule e di chissà quali altre “stragonerie”. Agl’imolesi piaceva l’idea che lui fosse imolese.
Ighina se ne è andato senza onori, ai posteri il giudizio sulle sue teorie, a noi una qualche storia da raccontare, alcuni strani “baracchini” colorati da ammirare incuriositi e il dovere di scrivere due righe anche sulle persone che non hanno guidato una moto, non hanno vinto una medaglia e non hanno militato in un partito politico.

14 Risposte a “TERREMOTO AD IMOLA – PIER LUIGI IGHINA”

  1. Nell’elica per le nuovole se non erro passavano i monopoli magnetici dal generatore tramite la polvere d’alluminio

  2. Mi sa’ che Fabio si è “involato” con tutta la valvola

  3. Fabio, mi piacerebbe propio vedere la valvola, perche’ vorrei replicarla, ma come si fa’ a contattarti?

  4. pi possibilmente vi chiedo la cortesia di informarmi se le apparecchiature del laboratorio interno ed esterno sono ancora reperibili o se sono state demolite..attenzione perche molti dei macchinari erano realmente funzionanti e le teorie sue di quale sono a conoscenza sono interessanti e comunque fondate.se non si studia la sua teoria e si seguono gli esperimenti abbiamo perso una grande conoscenza,e un appello a dare attenzione alle sue teorie.e i suoi documenti dovrebbero essere studiati sempre sperandoo non siano andati distrutti o volutamente nascosti.

  5. allora volevo la vostra attenzione per alcune cose.o trovato schemi per la ‘macchina della poggia’ e secondo il mio parere a un funzionamento semplice e ad alta probabilità di successo.io sto pensando di realizzarla.dovrei riuscirci senza troppi problemi.per chi mi volesse dare suggerimenti o un aiuto mi contati luca.88sd@live.it comunque chi sa che fine anno fatto i macchinari di ighina mi dia qualce informazione grazie

  6. Messaggio per tutti gli appassionati di Ighina:
    Valvola antisismica:
    Il 3 luglio del 2003 ricevetti direttamente da PierLuigi Ighina quello che rimaneva della valvola antisismica, la valvola, a fine giugno 2003, era stata estirpata violentemente dal terreno dall’impresa che stava iniziando i lavori di ristrutturazione della casa di Ighina ad Imola ed era stata danneggiata in più punti.
    Dal luglio 2003 fino al 16 settembre 2006 è rimasta a Padova, per l’esattezza a Noventa Padovana, diverse persone sono venute a vederla ma nessuna di queste aveva le conoscenze e le capacità per sistemarla.
    Poi ho incontrato Stefano R. Claudio M. e Lorenzo Z. i quali hanno organizzato il trasporto a casa di Stefano nella provincia di Rovigo dove è rimasta fino a sabato 10 ottobre 2009
    Finalmente grazie all’enorme lavoro di Stefano R. che ha riparato alcune parti e ricostruito i pezzi mancanti ora è in buone condizioni ed è stata ripristinata almeno nella sua struttura .
    E’ possibile , previo contatto email e poi telefonico con me , venirla a vedere.
    Rimango a disposizione per gli appassionati di IGHINA visitatori di questo sito,
    Saluti a tutti e spero che qualcuno si faccia vivo se è interessato

    Fabio

    P.S. per Nicola : nessun oscurantismo, nessun interesse privato se non quello di salvaguardare la valvola di Ighina , proposi lo scorso anno in occasione del centenario di ighina di portarla al Convegno di Montegrotto ma l’organizzatore mi disse che ero un millantatore e che non potevo averla senza nemmeno venirla a vedere e verificare le mie affermazioni.
    Questa cosa mi è successa anche con altri sedicenti studiosi di Ighina che non hanno creduto quando dicevo o scrivevo che avevo la valvola.

  7. Ciao,questo sopra è l’ indirizzo del mio blog,dove troverete info su Ighina ed alcuni suoi esperimenti.Invece in questa specifica pagina che segue trovate indicazioni per vedere la spirale che ferma il terremoto : http://membri.miglioriamo.it/change/uncategorized/voyageril-video-ighina-su-you-tube/ Fonti non ufficiali mi hanno riferito che la macchina fu’ testata per parecchio tempo sull’ Etna con ottimi risultati.

  8. Il sistema antisismico in teoria al momento è non funzionante e si trova a padova, viene tenuto nascosto o da privati o da gente con interessi, probabilmente anche per capirne il funzionamento. Se sapeste che oscurantismo esiste sulle scoperte di questo uomo!

  9. Ciao, ma i suoi strumenti ora dove sono tenuti?
    Non sono più a Imola? Perché se fosse stato lì non avrebbe impedito il terremoto anche a Imola?

  10. Al seguente indirizzo: http://www.rexresearch.com/ighina/ighina.htm
    ci sono dei buoni contenuti riguardanti questo scienziato,
    insieme a delle foto e figure delle sue macchine.
    Buona visita.

  11. Ci sembra doveroso segnalare un sito: http://www.ighina.it/
    che al tempo della pubblicazione dell’articolo non era stato menzionato e che invece a nostro avviso merita di essere visitato da parte di chi desideri approfondire le tematiche tecniche e nozionistiche riguardanti Pierluigi Ighina.

  12. Giusta osservazione!
    L’ultima riga del post invita ogni persona informata sui fatti a dare il proprio contibuto. Ioomla, per sua volontà ed ovviamente necessità, non è un prodotto giornalistico e non vuole esaurire un argomento in modo verticale.
    Cerchiamo piuttosto di aprire una discussione alla quale, tramite i commenti ai post o le segnalazioni via email, dalle quali aprire nuovi post, tutti possano dare un contributo contenutistico o di opinione.
    Ti invito, se avrai tempo e modo per farlo ad aiutarci nella presentazione di questo personaggio. Grazie

  13. Come mai in questo post su Ighina ed i terremoti non parlate dei dispositivi inventati da lui che servivano a scongiurarli? Non ricordate quando il terremoto colpi’ i paesi confinanti e “salto’” Imola?