Carlo Lucarelli a Castel Guelfo: straordinaria normalità.

Foto di Marco Randazzo
Foto di Marco Randazzo

Venerdì 30 aprile 2010, in occasione della rassegna “Venti di Primavera“, il Comune di Castel Guelfo ha presentato presso i suoi locali una serata “noir” ottimamente progettata.
Il Sindaco Cristina Carpeggiani a fare gli onori di casa, assieme ad Alessandra Tullini dell’Ufficio Cultura e Antonio Montefusco Responsabile Ufficio Stampa, in una fresca serata di primavera, con le stelle luminose sopra le nostre teste, incorniciate dalla pianta quadrata del cortile interno del palazzo municipale, suggestiva ed azzeccata location.
L’ospite e protagonista della serata non poteva che essere lui: scrittore, sceneggiatore e presentatore televisivo. Il mordanese Carlo Lucarelli.

Ritengo non sia necessario tracciare un profilo del peronaggio Lucarelli e non farò di questa frase un artifizio lessicale per enfatizzarne invece lo spessore ed andare poi a perdermi in biografie e curricola. Del resto ci troviamo nella rete, sarà quindi facile per quei pochi che ritenessero di non saperne a sufficienza, trovare pagine per colmare le proprie lacune.
Mi limito a sottolineare come all’interno del panorama multimediale italiano, arcinoto per leggerezza di contenuti e faziosità, dove chi non canta e balla o non spignatta o non cerca di vincere soldi difficilmente riesce trovare spazio, il signor Lucarelli sia riuscito ad affermare la propria legge. Senza strepiti, con uno stile sobrio e “nero” e con la forza dei contenuti.

Foto di Marco Randazzo
Foto di Marco Randazzo

Due ore filate come il vento, addomesticate senza sforzo da un parlare fitto e privo di sussulti, attraverso “Almost Blue” e le difficoltà narrative che presentò, “Blu notte” e le “battaglie legali-lessicali” per renderlo idoneo al palinsesto RAI, le patologie del dibattito politico italiano e del talk show. Per finire come si conviene in certe occasioni con i buoni propositi e qualche accenno spifferato sulla recente collaborazione con il padre di Montalbano, Andrea Camilleri.

Il comune di Castel Guelfo ha pubblicizzato energicamente l’iniziativa ma la stampa era più che mai assente, fatta eccezione per un rappresentante del settimanale imolese Sabato Sera e per il video giornalista di Canale 11 Isorio Alvisi (…probabilmente spinto più dalla propria intelligenza professionale che da ordini di scuderia).
Pochi giovanissimi, che notoriamente invece affollano la facoltà di Scienze della Comunicazione di Bologna, attirati come allodole dalla luccicante fama di Umberto Eco e si strappano le vesti per pubblicare quattro righe su qualsiasi pezzo di carta che abbia una vaga dignità editoriale e poi disertano una lezione gratuita di Professionismo. Bontà loro.

Simpatici sigaroni cioccolatosi, offerti da “L’Osteria del Cioccolato” a fine serata, che hanno imperdonabilmente tradito l’indole di molti presenti, con un piccolo capannello di irriducibili in fila per le foto di rito con l’autore e gli autografi con dedica, mentre all’angolo opposto la ressa per il dolce premio.

Foto di Marco Randazzo
Foto di Marco Randazzo

Brava Carpeggiani e bravi i suoi.

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