Lucia Lenzi: da Miss Imola 2000 a “Le avventure di Pulcino”

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Che avesse una predilezione per i bambini lo si era capito da tempo e l’Italia intera se ne accorse forse nel luogo meno usuale. Ma in pochi avrebbero immaginato di ritrovarla dieci anni dopo, intenta a promuovere favole per l’infanzia, da lei scritte.

Questa è Lucia Lenzi, poliedrica giovane madre, balzata agli onori delle cronache sulla pedana di Salsomaggiore, durante il concorso di Miss Italia del 2000. In quel caso tuttavia non si parlò di lei per l’indiscussa bellezza quanto per l’insolita condizione di concorrente e madre di tre bambini.

 

Bolognese, seconda di sei figli, misure mozzafiato e carattere indomito.
L’avventura targata“Miss Italia”inizia nella primavera del 2000, quando assieme alla prima fascia vinta, la venticinquenne felsinea si guadagna alcuni articoli sui quotidiani locali, ma è in luglio, con la conquista dei titoli di Miss Imola e Miss Bologna che si aprono le porte alla fase finale del concorso e contestualmente si allarga la curiosità sul suo status di “concorrente inusuale” e si moltiplicano gli articoli sulla stampa nazionale.

Fu l’anno di Tania Zamparo, mentre per Lucia l’avventura si concluse durante la penultima serata.

 

Come sei arrivata a Miss Italia?

Ovviamente per caso!

Avevo lasciato il mio impiego per accudire i figli, che nonostante l’età erano già due, e conobbi gli organizzatori di zona delle preselezioni del concorso, ma mi presentai a loro con l’idea di poter rimediare lavori di immagine che mi consentissero di guadagnare qualche cosa ed allo stesso tempo di dedicarmi alla famiglia. Loro invece mi catapultarono nel concorso, ma non senza sorprese!!

…Sì, la prima volta scappai.

Era tutto pronto, si trattava della mia prima serata di selezione, dovevo solo cambiarmi e sfilare…ed invece mi cambiai ed abbandonai il locale senza dire nulla.

Fortunatamente in seguito andò meglio :) , ma mi ero già resa conto di non essere in sintonia con il mondo dei concorsi. Avevo differenti priorità di vita e non condividevo con la maggior parte delle altre ragazze sogni e comportamenti.

Entri nella fase finale e…

L’ingresso alla fase finale fu subito traumatico, protestai a lungo con l’organizzazione per la “clausura” alla quale eravamo sottoposte, che dalle 7.30 del mattino, per tutta la giornata ci impediva di vedere amici e parenti, assurda imposizione che mi tenne lontana dai miei figli per quindici giorni. Di positivo ricordo la vita da albergo! Due settimane senza preoccuparsi di cucinare e lavare piatti…una favola!
Comodità che tuttavia ha solo in parte mitigato la sensazione che ho provato: quella di essere semplicemente un numero.


L’eliminazione dal concorso non fu sufficiente ad oscurare la stella della giovane madre bolognese più famosa dell’anno, tanto che i mesi successivi furono densi di impegni professionali di rilievo, dal “Motor Show” a “Telethon”, da “Domenica In” a “Uno Mattina”, passando per interviste e copertine, video pubblicitari ed eventi mondani.
Il 2001 fu dunque un anno denso di impegni, ma fu soprattutto il primo anno del decennale e fortunato sodalizio, che ancora oggi si rinnova, con la Sagra dell’agricoltura di Mordano, durante il cui svolgimento Lucia ricopre il ruolo di madrina dell’evento.
Chi meglio di lei avrebbe saputo rappresentare una manifestazione che celebra il rinnovamento della natura, le tradizioni di un popolo e le persone che hanno contribuito a fare grande una terra?
Lei che all’avvenenza ha sempre abbinato la concretezza, che con coraggio ha inseguito i propri sogni anche quando per farlo si è dovuta scontrare con la malcelata ipocrisia che guida il mondo dell’immagine.

Bella e “vera”! Scelta azzeccata, dunque, per patron Folli, quella di affidare a Lucia l’incarico di testimonial dell’appuntamento mordanese.

 

Impegno che non le ha tuttavia impedito di coltivare una passione antica, tramandatale dal padre Claudio, scrittore ed abile narratore, quella per le favole.
Selezionati i restanti impegni di modella e presentatrice, Lucia si è ritagliata il tempo per mettere su carta le avventure di “Pulcino” protagonista delle favole che le venivano raccontate quando era piccola e che lei stessa ha raccontato ai suoi figli. A dare un volto a Pulcino ci ha pensato l’illustratore Zazza (al secolo Marco Zazzaroni) e lo scorso Aprile le prime cinque storie erano pronte per la presentazione. Il libro “Le avventure di Pulcino” uscirà invece a metà maggio in tutte le librerie d’Italia.

 

Questa ce la devi spiegare!?

Alcune vicende spiacevoli mi hanno portata ad un bisogno inaspettato di rafforzare la mia identità. Non che avessi perso di vista le origini, anzi, ero sempre la Lucia che porta le uova alle nonnine e preferisce passare ora a farsi raccontare storie di guerra e di vita trascorsa, piuttosto che inseguire certe chimere ed ero sempre quella che cerca ad ogni costo di farsi voler bene. Ma sentivo il bisogno di affermare in modo concreto il mio punto di vista. Ho pensato così di creare qualche cosa di piacevole per me e possibilmente per i bambini destinatari di queste storie. Tutto qui :)

 

Della Sagra di Mordano cosa ci racconti?

Che sono tantissimi anni che mi invitano come madrina e che io accetto sempre molto volentieri, perchè sono diventati una seconda grande famiglia, che ringrazio ed abbraccio con affetto, dal primo all’ultimo, iniziando proprio da tutte le persone che in cucina svolgono un lavoro faticoso e fantastico. Dovrebbero spiegarlo a certe madrine del passato, restie a farsi fotografare in cucina per evitare l’unto sui vestiti, da dove provengono le salsicce che poi hanno divorato ed apprezzato!!

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